Dalle Colline Moreniche alle golene del Po, il lupo ha ormai disegnato una propria geografia nel Mantovano. Non si tratta di una presenza improvvisa, ma di un’espansione progressiva che nel 2025 ha portato alla conferma di quattro branchi e a una stima di circa venti esemplari stabili, esclusi quelli solitari in dispersione. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente, quando i lupi erano una decina. I numeri raccontano un fenomeno in evoluzione, ma che non deve sfociare in allarmismi. Serve, invece, un monitoraggio costante ricordando che questi mammiferi sono animali schivi che tendono a evitare il contatto con le persone. Il quadro emerge dal Rapporto Grandi carnivori di Regione Lombardia. Nel Mantovano i nuclei familiari confermati si trovano tra Solferino e Monzambano, nella zona di Bosco Fontana a Marmirolo, tra Dosolo e Campitello di Marcaria e nel territorio di Sermide e Felonica. Mentre tra Quistello e Ostiglia sono state raccolte tre segnalazioni compatibili con la presenza di una coppia.
(Foto di repertorio)



