Prosegue l’emergenza legata all’uccisione di fauna selvatica nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dove, ieri, sono stati rinvenuti altri esemplari di lupo privi di vita, anche se avanti con gli anni. Le carcasse dei predatori si aggiungono ai ritrovamenti dei giorni scorsi, oltre 30 gli animali uccisi, probabilmente avvelenati, tra cui 23 lupi, confermando una situazione di estrema gravità. Sulla vicenda continua ad indagare la Procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila), impegnata nel ricostruire i fatti e nell’individuare i responsabili dei presunti avvelenamenti. Il quadro investigativo è in piena evoluzione e le autorità inquirenti si muovono su più fronti per fare luce sulla natura dei decessi. In questo contesto, a partire dalla prossima settimana, saranno ascoltati diversi rappresentanti delle associazioni ambientaliste con l’obiettivo di raccogliere ulteriori elementi e testimonianze utili dal territorio. Gli investigatori puntano a ottenere una panoramica dettagliata delle criticità locali per indirizzare al meglio le ricerche. La sorveglianza nell’area protetta resta altissima mentre si attendono gli esiti degli esami necroscopici e tossicologici sui resti degli animali rinvenuti.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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