VELLETRI, AQUILA MINORE UCCISA A FUCILATE

Un’aquila minore è stata uccisa a fucilate nel Lazio. Il nuovo episodio di bracconaggio fa infuriare la Lipu-BirdLife Italia, che prepara un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri, dove il rapace è stato ritrovato, nei giorni scorsi, da una cittadina e poi, tramite le guardie zoofile Kronos dei Castelli romani, ricoverato al Centro recupero della Lipu a Roma. All’esposto alla Procura di Velletri, la Lipu abbinerà ogni altra denuncia che i fatti permetteranno, incluse quelle alla Commissione europea, che sta monitorando il caso Italia sotto il profilo della caccia legale e illegale, e a governo e ministero dell’Ambiente, clamorosamente assenti dalla vicenda nonostante la casistica ormai debordante in tema di bracconaggio e le ferite che questi atti provocano alla biodiversità, assurta a bene di rango costituzionale primario. In vista delle prossime elezioni, la Lipu lancia inoltre la richiesta diretta alle forze politiche di inserire nei programmi elettorali il ‘Daspo’ venatorio, ossia una norma che preveda la sospensione dell’attività venatoria negli Atc in cui si verificano abbattimenti di specie particolarmente protette, fino all’individuazione dei responsabili. Efficace negli Stati di tutta Europa per debellare il fenomeno della violenza nel tifo calcistico, la norma appare uno dei pochi strumenti per responsabilizzare realmente e, non in modo retorico, il mondo venatorio. Per l’aquila minore, giunta al Centro di Roma della Lipu, gli accertamenti non hanno lasciato scampo: frattura scomposta esposta all’altezza del radio e ulna dell’ala sinistra e otto pallini conficcati in varie parti del corpo, ferite talmente gravi che hanno causato il decesso dello sfortunato rapace.

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Editoriale

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