Quasi 23.000 equidi macellati in Italia nel 2025, almeno 14.670 nel 2026. Mentre Animal Equality e Fondazione Islander annunciano il raggiungimento delle 50.000 firme per una proposta di legge che ne vieti la macellazione, i dati del Sistema Informativo Veterinario del ministero della Salute restituiscono le dimensioni di un mercato concentrato soprattutto in tre regioni. Dei 22.854 equidi macellati lo scorso anno, il 34,3% è stato abbattuto in Puglia, il 20,3% in Emilia-Romagna e il 13,7% in Veneto. Una filiera alimentata anche dagli animali provenienti dall’estero: in Emilia-Romagna gli equidi importati rappresentano la metà di quelli macellati, in Puglia il 25% e in Veneto il 23%. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2026 la distribuzione territoriale resta sostanzialmente analoga, mentre cresce la quota di animali importati e destinati alla macellazione in Puglia (+13,1%) e Veneto (+23,6%). Eppure, secondo un’indagine Ipsos citata dalle associazioni, l’83% degli intervistati dichiara di non mangiare carne di cavallo e il 73% considera questi animali alla pari di cani e gatti. Numeri sui quali Animal Equality richiama l’attenzione del Parlamento, chiedendo di riconoscere gli equidi come animali d’affezione e di mettere fine alla loro macellazione.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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